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La Famiglia Spina ed il restauro

Ci imbattemmo per la prima volta nel Monastero di Santa Illuminata nel 1986, lo chiamavamo familiarmente “il Conventino” e ce ne innamorammo subito. Nondimeno, la Famiglia Spina, che all’epoca era in cerca di un mero punto d’appoggio per riposare e rilassarsi durante i week end, ritenne in un primo momento che si trattasse di un impegno economico e organizzativo troppo grande per le proprie esigenze e possibilità. Così girammo in seguito per circa due anni, in cerca di qualcosa di più consono ai nostri obiettivi. Visitammo castelli, ruderi, casali, tenute nella la zona di Perugia, Gubbio, Umbertide, Assisi, Siena. Ma, alla fine, tornando nella zona di Todi, ci imbattemmo nuovamente nel “Conventino”! Sapemmo che una potente Famiglia proprietaria di una importante industria automobilistica l’aveva adocchiato, con lo scopo di farne, insieme alla Tenuta circostante, un circolo di golf, ma che ancora non era stato venduto. Così, dopo nuova riflessione, la Famiglia Spina concordò la decisione di acquistarne la proprietà e, a seguito di complicata trattativa, divenne proprietaria del Monastero di Santa Illuminata nel 1988: era destino!

A quel tempo il Monastero e la Chiesa erano ruderi, che, pur lasciando vedere l’importanza storica e artistica che li caratterizza, necessitavano di una imponente opera di restauro per non crollare! Il cortile interno era invaso dalle erbacce e le pareti del monumento erano ferite da vaste crepe e instabilità strutturali. Inoltre, la Tenuta era invasa dai rovi. Sono disponibili testimonianze fotografiche dell’epoca.

A seguito di vicissitudini familiari e della complicata burocrazia contro cui si scontra chi intenda intraprendere opere di restauro in Italia (se ne ha sentore anche per monumenti molto più celebri), gli interventi di restauro di Santa Illuminata sono potuti iniziare solo nel 1997. Nel frattempo, il terremoto di quell’anno (che aveva distrutto la Basilica di San Francesco di Assisi) aveva peggiorato con ulteriori lesioni strutturali la già precaria situazione del Monastero e della Chiesa di Santa Illuminata. L’amore viscerale per l’arte e per la storia avevano indotto il capofamiglia Carmelo Spina a studiare letteralmente “pietra per pietra” Chiesa e Monastero, nonché a produrre dettagliata documentazione fotografica della situazione dei due monumenti, propedeutica al successivo restauro. L’intento di Carmelo, trasmesso a tutta la Famiglia, era quello di ripristinare in modo fedele la situazione originaria, leggendo nella disposizione delle pietre tracce di pregresse arcate, finestre, volte etc., che al momento erano celate dagli interventi succedutisi nel corso dei secoli successivi a quello di edificazione della Chiesa e del Monastero. E’ stata un’opera di certosina e ossessiva indagine dal gusto archeologico quella che ha condotto al Monastero e alla Chiesa così come li vediamo oggi: situazione che riproduce il loro aspetto autentico nell’epoca in cui furono edificati.

Il restauro, è stato condotto sotto la preziosa guida della Soprintendenza alle Belle Arti di Perugia,

Particolarmente interessante è stato lo scavo archeologico del pavimento della Chiesa e del pavimento del cortile del Monastero, al fine di potenziare la stabilità delle fondamenta della Chiesa attuale (quella dell’XI secolo d.C.) e di verificare la struttura e morfologia delle fondamenta della Chiesa originale (quella del nono secolo d.C.). Non si può negare inoltre la recondita speranza infantile di ritrovare chissà quale fantomatico tesoro! Da tali scavi, sono emersi un sarcofago all’interno del quale si trovava uno scheletro maschile, nonché le ossa di quelli che dovevano essere stati i frati del Monastero: era infatti usanza di quel tempo il loro seppellimento nei pressi delle Chiese. E’ stata data alle ossa nuova sepoltura, ispirati da sentimento di pietà cristiana. Il sarcofago, invece, è ora esposto all’esterno della Chiesa. E’ stato inoltre trovato un frammento di circa mezzo metro di pavimento a mosaico di epoca romana, oggi esposto all’interno della Chiesa.

L’immane opera di ripristino di Santa Illuminata, iniziata dal capofamiglia Carmelo e  proseguita dopo la sua scomparsa da Felice (suo fratello) e Rachele (sua moglie), è giunta a compimento nel 2011: quindici anni di lotte!

Tale opera di restauro, di cui esiste anche documentazione fotografica, offre oggi l’opportunità di rivivere la storia e l’atmosfera medioevale del Monastero e della Chiesa, nonché la religiosità che da essi promana.  

 

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